Les Thermes Saint-Gervais-les-Bains

Le Cure Mediche

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La nostra cronistoria

All’inizio, la sorgente

La gente del posto conosceva l'esistenza di una sorgente d’acqua calda dal sapore molto particolare che sgorgava in fondo al vallone del Bonnant. Fu però il notaio Gontard che per primo seppe trarre vantaggio dal dono di madre natura.

Nel 1807, i risultati delle analisi effettuate da studiosi ginevrini, paragonano le acque di St-Gervais alle migliori acque termali europee permettendo così allo stabilimento termale di Gontard di conoscere un rapido successo. Eccellente promotore del termalismo, instancabile edificatore, Gontard fece prosperare la sua attività fino al 1838.

 

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Un’ acqua miracolosa

All'inizio del XIX secolo, le acque termali di Saint-Gervais sono reputate acque prodigiose... L'empirismo e l'intuizione ispirano i trattamenti proposti ai curisti.

Nel 1815, il dott. Mattey, fu il primo a constatare la grande efficacia delle acque di Saint-Gervais per curare le desquamazioni cutanee, eczemi ed ulcere. I Bagni di Saint-Gervais hanno trovato la loro specialità. Il successo è immediato, nel 1829 lo stabilimento termale accoglie già in quel periodo 300 bagnanti durante la stagione.

Gli inizi dell’idroterapia

Nel 1883, La Compagnia Generale Acque Minerali e Bagni Marini prende in mano le redini dello stabilimento termale di Saint-Gervais. La conoscenza e la professionalità della società velocizza l'ammodernamento delle installazioni. Si sviluppa l'idroterapia con bagni e docce adattate alle diverse affezioni mentre i medici innovatori incoraggiano sempre più le nebulizzazioni ai curisti. Prende avvio un vero e proprio cambiamento di mentalità. I dottori sensibilizzati all’igienismo, persuadono i loro pazienti che il successo del trattamento è legato molto allo stile di vita adottato durante la cura.

 

La catastrofe dei Bagni

Nella notte tra l’11 ed il 12 luglio 1892, lo stabilimento termale del Saint-Gervais viene colpito da una catastrofe naturale tanto imprevedibile quanto eccezionale.

Un lago subglaciale, fino a quel giorno imprigionato da un piccolo ghiacciaio si è improvvisamente svuotato travolgendo tutto al suo passaggio, distruggendo lo stabilimento termale e causando la morte di un centinaio di curisti. A quel punto si è temuto per il futuro dell'attività termale della stazione, ma per fortuna viene ritrova la sorgente termale sepolta sotto il limo.

Entusiasmati da tale scoperta e per niente scoraggiati dal triste evento verificatosi, i proprietari dei Bagni decidono di ricostruire un nuovo stabilimento termale all'imbocco del vallone.

 

Nuove terme per Saint-Gervais

Nel 1894, dopo solo due anni dalla terribile catastrofe, vengono inaugurate le nuove terme la cui progettazione spicca radicalmente su quella del vecchio stabilimento. Con un’architettura moderna, il nuovo edificio molto luminoso è dotato di impianti all'avanguardia tecnica.
Gli ideatori hanno deciso di costruire la nuova struttura molto più a valle del luogo colpito dalla catastrofe del 1892. Le acque termali non vengono più sfruttate sul luogo dove sgorgano, una condotta lunga 800 metri le porta fino al nuovo stabilimento termale. I curisti sono subito attratti da questa prestigiosa realizzazione e riprendono fiduciosi la strada dei Bagni di Saint-Gervais.

 

Il termalismo nella tormenta

Fin dal 1920, il termalismo locale attraversa una forte crisi: la negativa congiuntura economica e le sequele della prima guerra mondiale non sono le uniche cause. Si paga così la fretta e la mancanza di rigore che aveva caratterizzato la ricostruzione dello stabilimento termale dopo il 1892.

Se si vuol giovare dei benefici delle acque minerali, fragili e capricciose, occorre dedicare loro molta attenzione. Nell'euforia del ripristino delle terme si è tralasciato tale principio. Captazioni poco curate, incanalamento avventato delle acque, necessità di riscaldare queste ultime per la loro finalità; tanti errori fatali che non faranno tardare la sanzione. Vittima di una disaffezione della clientela, nel 1930 lo stabilimento termale è sull’orlo del baratro.

 

La schiarita

Dal 1930, il termalismo di Saint-Gervais ritorna ai fondamentali. L’edificio costruito all'imbocco del vallone viene abbandonato e le cure sono di nuovo dispensate in un edificio ricostruito laddove sgorgano le zampillanti sorgenti naturali. Captazioni rese sicure, acque analizzate e protette conferiscono maggiori garanzie.

I dottori Paillet e Desaux, soci della gestione delle nuove terme, promuovono un termalismo moderno e dinamico; ahimè, la seconda guerra mondiale troncherà lo slancio che sembrava voler permettere al termalismo di uscire dalla difficile situazione.

 

Una nuova partenza...

Il 1959 è una data chiave nella storia del termalismo regionale. Sotto la spinta del dott. Lépinay, l'attività termale riprende il suo sviluppo. Nei dieci anni di esperienza messi a disposizione dei pazienti in cura alle pendici del Monte Bianco, il dott. Lépinay ha potuto appurare l'effetto cicatrizzante delle acque di Saint-Gervais sulle eczematosi gravi. Quest’analisi lo porta ad utilizzare l'acqua termale per curare i grandi ustionati. Nuovi orizzonti si aprono.

Tuttavia, ci vorranno quasi venti anni di accanito lavoro affinché lo stabilimento termale da troppo sottovalutato, ridivenga uno dei fiori all’occhiello del termalismo savoiardo.

 

Il termalismo oggi

Da 20 anni, lo stabilimento termale ha beneficiato di una serie di lavori importanti. Trivellazioni e nuove captazioni hanno aumentato notevolmente le risorse in acqua termale. Nel 1992 si è aperto un nuovo stabilimento termale che può accogliere 10.000 curisti. Questa struttura efficiente e dalle prestazioni elevate, gratificata dal riconoscimento della norma Iso 9001, permette di accompagnare un termalismo impegnato in una profonda mutazione.

Se l'efficacia delle acque termali in dermatologia o nel trattamento delle patologie infantili è innegabile, la rimessa in forma e il rilassamento costituiscono un'altra delle carte vincenti dell'attività termale.

Dal 1997, il gruppo Rivadis si prodiga a rendere più sicuro e ad ammodernare il proprio strumento di lavoro che permette di trarre il miglior beneficio possibile dalle acque termali, sinonimo di sollievo e benessere da ben due secoli.